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<I>ORNAMENTA URBIS</I><BR>OPERE D'ARTE GRECHE NEGLI SPAZI ROMANI


[indice di collana]

28

Alessandra Bravi

ORNAMENTA URBIS
OPERE D'ARTE GRECHE NEGLI SPAZI ROMANI



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Ed.2012, f.to 21x30, pp. 224, ill. b/n., bross.
[9788872286807] Prezzo € 45.00

L'analisi delle opere d'arte che hanno costituito, dalla conquista di Siracusa fino alla costruzione del templum Pacis a Roma, l'ornamenta urbis viene proposta in questo libro attraverso un approccio teorico e metodologico che prende i considerazione gli spazi dove furono esposte e il fenomeno di integrazione che queste subirono con il contesto in cui erano stati inseriti.
Diviso in undici capitoli il volume si propone di fornire un quadro ricostruttivo delle funzioni e del ruolo che le opere d'arte greche assunsero una volta che furono esposte negli spazi pubblici. Si trattava dei luoghi più frequentati del tessuto urbano, sistemazione realizzata attraverso un forte senso della comunicazione sociale nei confronti delle élites e del popolo, da parte dei leaders politici e degli imperatori.
Nella parte iniziale viene introdotto il fenomeno storico dell'arrivo nella capitale dei "bottini d'arte" e del gusto artistico che i romani riscontravano ma anche della scelta della collocazione delle opere solitamente in luoghi secondo la regola che Vitruvio definisce "di adeguatezza" e che Cicerone chiama decorum.
Segue l'analisi di una serie di opere greche che nella Tarda Repubblica vennero sistemate lungo la 'via trionfale', in spazi quali il santuario di Honos e Virtus nei pressi della Porta Capena, il Campidoglio dove venne collocato un Eracle colossale che Fabio Massimo portò da Taranto nel 208 a.C., il Circo Flaminio con le statue di Muse e una Venere di Prassitele nel tempio di Felicitas nel Velabro, i luoghi sacri dell'Aventino e Campo Marzio. Nello stesso periodo anche teatri, fori e giardini furono decorati con opere d'arte.
Durante l'età di Cesare il gusto artistico fu orientato alla ricerca dell'autorità che le immagini greche potevano trasmettere in forte connessione con la svolta politica che si viveva e la volontà di suscitare admiratio negli spettatori così come proponeva la collezione di Asinio Pollione. Alla stessa maniera, nel periodo successivo alla battaglia di Azio, si assiste a 'ornamenti' greci che fungevano da specchio degli auspici e della vittoria dell'imperium e insieme celebravano la gens Iulia, fin a raggiungere una vera e propria apoteosi in età augustea quando in questo processo vengono coinvolti contemporaneamente sia gli spazi sacri sia i luoghi di potere.
Le tematiche sviluppate nell'ultima parte evidenziano il ponte instaurato tra l'esposizione di gruppi scultorei e di pitture che raffiguravano eroi greci, l'immagine della Guerra e del Trionfo dei quadri di Apelle esposti nel Forum Augusti, quelle all'interno dell'aedes Concordia rinnovato da Tiberio o del Templum Pacis con la lettura di significati e le funzioni che venivano effettuate dalla massa popolare.

Alessandra Bravi si è formata in archeologia classica nelle Università di Roma Tor Vergata e alla Ruprecht-Karls-Universität di Heidelberg e svolge attualmente attività di ricerca all’Università degli Studi di Perugia. È in preparazione una sua monografia sulle trasformazioni della cultura visuale a Costantinopoli tra il IV e il XII secolo d.C.

Indice

VORWORT
di Tonio Hölscher

INTRODUZIONE

I. OPERE GRECHE A ROMA: INTERPRETAZIONI ANTICHE E CRITICA MODERNA
1. Bottini d’arte, ‘musei’ e il gusto artistico dei Romani - 2. Arte greca e il linguaggio dell’arte romana - 3. Spettatori e luoghi di fruizione: approcci contestuali e teoria del decorum

II. ORNAMENTI ADEGUATI AI CONTESTI: CICERONE E IL ‘SENSO PRATICO’ DELL’ARTE
1. Atena, Hermes e le Muse nel ginnasio di Cicerone - 2. Il decorum consentaneum: luoghi, tempi e spettatori - 3. Le iconografie e i contesti: significati delle opere e topografia degli spazi

III. LUNGO LA VIA TRIONFALE: OPERE GRECHE NELLA TARDA REPUBBLICA
1. Ornamenta e nobilia opera negli spazi di Honos e Virtus - 2. Muse greche negli spazi trionfali in Circo Flaminio - 3. Una Venus di Prassitele nel tempio di Felicitas - 4. Luoghi sacri dell’Aventino: il Dioniso di Aristide e l’autorappresentazione plebea di Lucio Mummio - 5. ‘Decorazioni’ di Marte e Nettuno - 6. Gli ornamenti di Fortuna in Campo Marzio

IV. TEATRI, FORI E GIARDINI. OPERE GRECHE AL TRAMONTO DELLA REPUBBLICA
1. Un cupido nel Foro Romano - 2. Etere ed eroi nello spazio di Venere: i Monumenta di Pompeo in Campo Marzio

V. L’ETÀ DI CESARE: PATHOS E PERCEZIONE INTENSA
1. Furore barbaro e clemenza: l’autorità delle immagini greche nel Forum Iulium - 2. Temperamento ardente e contemplazione partecipata: le opere d’arte nei monumenta di Asinio Pollione

VI. SPAZI SACRI, LUOGHI DEL POTERE: ‘ORNAMENTI’ GRECI NELLA ROMA POSTAZIACA
1. Statue greche di Iuppiter - 2. Quadri nella Curia: vittoria e auspici per l’imperium - 3. Afrodite Anadiomene di Apelle e l’apoteosi di Cesare - 4. Opere greche e spazi sacri sul Palatino

VII. TRIONFO E APOTEOSI: ‘ORNAMENTI AUGUSTEI’ IN CIRCO FLAMINIO
1. Sul percorso trionfale: victoria e salus nel tempio di Apollo Medico - 2. Ornamenti divini e valori mondani: opere greche nella porticus Octaviae - 3. Claritas delle imprese nella porticus Philippi

VIII. EROI GRECI NEGLI SPAZI PER IL POPOLO: I MONUMENTI DI AGRIPPA IN CAMPO MARZIO
1. Paideia eroica e dominio terra marique nei Saepta Iulia

IX. FORUM AUGUSTUM: OPERE D’ARTE TRA CIMELI DI GUERRA NEL RECINTO SACRO DI MARTE
1. Ornamenti di Augusto: i quadri di Apelle

X. ORNAMENTI DI CONCORDIA E LO SPAZIO DEL ‘POLITICO’
1. Il tempio nel suo contesto topografico - 2. Le statue, lo spazio e le caratteristiche di Concordia - 3. Ornamenti e metafore: le pitture

XI. OPERE GRECHE E I CONFINI DELL’OIKOUMENE: IL TEMPLUM PACIS
1. L’Aedes di Pax - 2. Valori di Pax: le opere d’arte nelle aule laterali - 3. Porticus vs. temenos: Romani e Barbari - 4. Statue disperse e luoghi diruti: la bucula di Mirone

BIBLIOGRAFIA

REFERENZE FOTOGRAFICHE

 

 

[1850]

 

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